La guida di Lilium

L'Estasi di Santa Teresa del Bernini

Il barocco che toglie il fiato, a pochi passi dall'hotel

A pochi minuti a piedi dal Lilium, lungo la nostra stessa Via Venti Settembre, c'è una chiesa che molti passano senza guardare. Dentro, nella penombra di una cappella laterale, vi aspetta uno dei vertici assoluti del barocco: l'Estasi di Santa Teresa del Bernini. Si entra gratis, e per qualche minuto il marmo sembra respirare.

L'Estasi di Santa Teresa del Bernini: la santa svenuta e l'angelo col dardo dorato, marmo, Santa Maria della Vittoria, Roma

Foto: Alvesgaspar / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Marmo che sembra carne

L'attimo fermato nel marmo

Gian Lorenzo Bernini (1598–1680), il regista del barocco romano, scolpì questo gruppo in marmo tra il 1647 e il 1652. Raffigura la Transverberazione di Santa Teresa d'Avila: la mistica spagnola, descrivendo le proprie visioni, racconta di un angelo che le trafigge ripetutamente il cuore con un dardo dorato, in un dolore così intenso da diventare gioia. Bernini ferma esattamente quell'attimo.

La santa è abbandonata su una nuvola, il volto reclinato, le labbra socchiuse, un piede nudo che pende nel vuoto. Sopra di lei l'angelo sorride e solleva la freccia. Il prodigio è tutto nel materiale: il marmo si fa stoffa, pelle, capelli, aria. Le pieghe del saio sembrano vibrare, come scosse da un vento interiore. È scultura, eppure è quasi pittura — e quasi teatro.

Dietro al gruppo, raggi dorati scendono dall'alto. Una finestra nascosta, ricavata sopra la cappella e invisibile a chi guarda, fa piovere luce vera sul marmo: nelle giornate giuste la santa pare illuminarsi dall'interno. È il colpo di genio del Bernini — far recitare la luce naturale come fosse parte dell'opera.

La Cappella Cornaro nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, il teatro di marmi colorati del Bernini, Roma

Foto: Livioandronico2013 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

Un teatro di marmo

La Cappella Cornaro

L'Estasi non è un'opera isolata: è il fulcro di un intero allestimento. La Cappella Cornaro fu voluta dal cardinale veneziano Federico Cornaro come cappella di famiglia, e Bernini la concepì come un teatro. Ai lati, su quelli che sembrano palchi da opera, i membri della famiglia Cornaro sono scolpiti nell'atto di assistere alla scena: alcuni discutono, altri si sporgono, come spettatori di un evento che si svolge davvero.

Marmi colorati, dorature, prospettive dipinte e architetture finte costruiscono uno spazio illusionistico in cui scultura, architettura e luce diventano un'unica messinscena. È l'idea barocca portata al suo estremo: l'arte non descrive il miracolo, lo mette in scena e vi trascina dentro. Quando alzate lo sguardo, capite di essere voi stessi parte del pubblico.

Da sapere prima di entrare

Tre cose che vale ricordare

Non confondetela

È Santa Maria della Vittoria

L'opera non è a Santa Maria Maggiore, come a volte si crede. Si trova nella chiesa di Santa Maria della Vittoria, presso Largo Santa Susanna, lungo Via Venti Settembre. La cappella è la prima del transetto a sinistra dell'altare maggiore.

Ingresso gratuito

Non serve biglietto

Essendo una chiesa attiva, l'ingresso è gratuito: niente biglietto, niente prenotazione. Spesso accanto alla cappella c'è un faretto a gettone che illumina meglio il marmo. Una piccola offerta è sempre gradita.

Luce e ora

Andateci con calma

La luce naturale che scende sul gruppo cambia nel corso della giornata. Conviene fermarsi qualche minuto, lasciare che gli occhi si abituino alla penombra e attendere che la scena si riveli. La fretta, qui, è il vero nemico.

La facciata barocca della chiesa di Santa Maria della Vittoria su Via Venti Settembre, Roma

Foto: NateBergin / Wikimedia Commons (CC BY 4.0)

Dove si trova, come arrivarci

A due passi dalla nostra porta

La chiesa si affaccia su Via Venti Settembre, all'altezza di Largo Santa Susanna, vicino a Piazza della Repubblica. È la nostra stessa via: dal Lilium, in Via Venti Settembre 58/A, si arriva in pochi minuti a piedi, sempre dritto, passando davanti alla celebre Fontana del Mosè (la Fontana dell'Acqua Felice). Difficile immaginare un capolavoro più a portata di mano.

Chi preferisce i mezzi ha la metro A, fermata Repubblica, a brevissima distanza dalla chiesa. Ma onestamente, per una manciata di minuti, la passeggiata vale più di qualsiasi scorciatoia: Via Venti Settembre è un asse solenne di palazzi e ministeri, e arrivare a piedi è il modo giusto per entrare nel giusto stato d'animo.

Trattandosi di un luogo di culto, gli orari seguono in genere quelli di una parrocchia romana — mattina e pomeriggio, con una pausa nelle ore centrali — e possono variare con le funzioni e le stagioni. Conviene verificarli poco prima della visita: la nostra reception è felice di confermarvi gli orari del giorno.

Vivere bene la visita

Rispetto e attenzione

Luogo di culto·Silenzio

Come ci si comporta

Si entra con abbigliamento sobrio, spalle e ginocchia coperte, e con voce bassa. Evitate le visite durante le messe, per rispetto verso chi prega. La fotografia senza flash è in genere tollerata; il flash, mai — disturba i fedeli e non rende giustizia al marmo.

10 minuti·Sguardare bene

Come guardarla

Mettetevi frontali alla cappella e cercate i raggi dorati e la finestra nascosta sopra il gruppo. Poi spostate lo sguardo ai palchi laterali, dove i Cornaro assistono alla scena. Solo allora si capisce che Bernini non ha scolpito una statua: ha diretto un'intera rappresentazione.

La navata interna barocca della chiesa di Santa Maria della Vittoria, con marmi, stucchi e dorature, Roma

Foto: Szilas / Wikimedia Commons (Pubblico dominio)

Più di una statua

Perché vale il viaggio

Anche senza la sua cappella più celebre, Santa Maria della Vittoria è una delle chiese barocche più sontuose di Roma: una navata unica fittamente decorata di marmi policromi, stucchi dorati e tele, dove ogni superficie cattura la luce. È il contesto perfetto in cui l'Estasi non stona, ma trova casa.

Per noi è anche un piccolo orgoglio di quartiere: avere, in fondo alla nostra via, un'opera che gli storici dell'arte studiano da quattro secoli e che i viaggiatori attraversano l'oceano per vedere. È il tipo di scoperta che ci piace consigliare — non la cartolina più ovvia, ma il capolavoro silenzioso che diventa il ricordo più forte del soggiorno.

Se l'eleganza barocca vi cattura, a breve distanza vi aspetta anche un'altra Roma sorprendente: scoprite il quartiere Coppedè, la Roma Liberty, e tutto ciò che potete vedere vicino a Porta Pia.

Domande frequenti

Domande sull'Estasi di Santa Teresa

Dove si trova l'Estasi di Santa Teresa del Bernini?

L'Estasi di Santa Teresa si trova nella Cappella Cornaro, dentro la chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma, lungo Via Venti Settembre presso Largo Santa Susanna, nei pressi di Piazza della Repubblica. Attenzione a non confonderla con Santa Maria Maggiore: è un'altra chiesa. Dal Lilium Boutique Hotel, in Via Venti Settembre 58/A, è raggiungibile in pochi minuti a piedi lungo la stessa via.

Quanto costa l'ingresso per vedere l'Estasi di Santa Teresa?

L'ingresso è gratuito: Santa Maria della Vittoria è una chiesa cattolica attiva, non un museo, e si entra liberamente negli orari di apertura. Non servono biglietto né prenotazione. È buona abitudine lasciare un'offerta e, spesso, accanto alla cappella è disponibile un faretto a gettone che illumina meglio il gruppo del Bernini.

Chi ha realizzato l'Estasi di Santa Teresa e quando?

L'opera è di Gian Lorenzo Bernini (1598–1680), massimo scultore del barocco romano, che la realizzò in marmo tra il 1647 e il 1652 su commissione del cardinale veneziano Federico Cornaro per la cappella di famiglia. Raffigura la Transverberazione di Santa Teresa d'Avila: l'angelo che le trafigge il cuore con un dardo dorato.

Quali sono gli orari della chiesa di Santa Maria della Vittoria?

La chiesa segue in genere i tipici orari di una parrocchia romana: apertura al mattino e nel pomeriggio, con una pausa nelle ore centrali e chiusura serale. Gli orari possono variare con le stagioni e le funzioni religiose, perciò conviene verificarli in loco poco prima della visita; la reception del Lilium può confermarvi gli orari aggiornati del giorno.

Come ci si comporta durante la visita, trattandosi di una chiesa?

Santa Maria della Vittoria è un luogo di culto: si entra con abbigliamento sobrio (spalle e ginocchia coperte), si tiene un tono di voce basso e si evita di visitare durante le messe. La fotografia senza flash è in genere tollerata, ma il flash è da evitare per rispetto e per non danneggiare le opere.

Il barocco, fuori dalla vostra porta

Dormite accanto a un capolavoro

Soggiornate al Lilium Boutique Hotel e avrete l'Estasi di Santa Teresa a pochi minuti a piedi — insieme a una Roma di sorprese discrete che amiamo raccontarvi. Quattordici camere, un fiore ciascuna.

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